Ti è mai capitato di passare dei momenti di crisi e confusione con la sensazione di sentirti bloccata/o, da non sapere che strada prendere?
Da sentire un’indecisione totale tale da esclamare:

“Non ho per nulla le idee chiare…”
“Non ci sto capendo nulla…”
“Non so più cosa fare..”
“Non so più chi sono..”

Quante volte ci spaventiamo da soli perché la confusione prende il controllo della nostra mente e della nostra vita?

So bene quanto la confusione significhi difficoltà nel prendere decisioni con conseguente abbassamento del nostro livello di energia ed inevitabile procrastinazione di ogni altra cosa
Ma voglio dirti, anche se magari stenti a crederlo ora, che ciò che ti sta dando la vita in quei momenti di crisi e confusione, è una grande opportunità  

Per prima cosa è utile sapere che siamo solo noi le uniche persone a poter osservare e riconoscere questo messaggio e poi a cogliere l’invito a fare qualcosa di diverso. Ci vuole molto coraggio per ammettere a noi stessi che qualcosa non va e attuare anche dei piccoli cambiamenti
Inoltre ogni giorno è un giorno nuovo e non credere a chi ti dice che in quei momenti non stai facendo nessun cambiamento, anche se te lo dice per aiutarti e spronarti
Ricorda infatti che ogni giorno in realtà tu cambi e nel vedere le cose in modo diverso cambia piano piano anche il mondo attorno a te

Una delle affermazioni da tenersi a mente quando siamo confusi e in preda agli eventi è:

“Nel Negativo c’è il germe del Positivo”

Tenersi questa affermazione aiuta ad accogliere la capacità negativa

Una capacità che ho accolto (con iniziale difficoltà) quest’estate perché sono rimasta bloccata fisicamente a casa tutto il mese di Luglio a causa di una forte ed inaspettata lombosciatalgia e sciatica

Il termine è stato coniato dal poeta inglese John Keats nei primi decenni dell’Ottocento, nel tentativo di definire quella che, secondo lui, era la caratteristica principale dell’essere umano, cioè la capacità di rimanere sospesi tra incertezze e dubbi

Egli chiama “negativa” tale capacità perché non si traduce nel fare ma nell’astenersi dal fare, per contrapporla al più frequente bisogno “positivo” del conoscere razionale e dell’intervenire, ricercando istantaneamente una rassicurante soluzione
Secondo questa prospettiva il fine non è risolvere problemi ma esplorarli, accettando che possa non esserci una soluzione immediata

Con capacità negativa quindi si intende la capacità di so-stare nel negativo, inteso come incertezza, dubbio e mistero senza porre fretta o impazienza alla ricerca di soluzioni e ragioni

Questo concetto può NON essere facilmente comprensibile o tangibile perché il nostro pensiero pone molte resistenze, influenzato dall’educazione familiare e sociale che esaltano la velocità e il fare costante
E’ così comune l’idea di dover per forza intervenire prendendo il “toro per le corna”, partendo e affrontando la situazione pensando subito ad un modo per sottomettere la situazione al nostro volere

Vorrei che ora immaginassi di essere in un bosco e che ti sei smarrita/o, non hai più alcun traccia del sentiero
In assenza di direzione e nell’indeterminatezza, per ritrovare la via, sei costretta/o a sperimentare nuove azioni, decifrando ed utilizzando i materiali offerti dal bosco, come alberi, aperture, pendenze, passaggi..
E’ grazie all’esplorazione e alla ricerca che puoi creare un nuovo sentiero; solo la disponibilità e la capacità di so-stare nel bosco, vedendolo come risorsa e fonte di informazioni e come luogo di sperimentazioni, ti permetterà di raggiungere la tua meta

Utilizzare la capacità negativa significa accettare i momenti di indeterminatezza e di assenza di direzione per cogliere le potenzialità di comprensione e di azione che queste situazioni portano con sé

Non pensare che tu debba fare solo attività totalmente nuove, a volte basta rivisitare e ricollocare cose che fai già, all’interno di contesti diversi e mai sperimentati

Non so se ti rendi conto come siamo molto più abituati a risolvere le situazioni e il disagio andando direttamente verso la soluzione automatica del problema, prendendo nell’immediato la pasticca per il sintomo, il famoso analgesico veloce per il dolore, senza approfondirlo ed esplorarlo
La tendenza è quella di fuggire, evitare il malessere a tutti i costi, trascurando però così una buona parte delle informazioni positive contenute in esso

Nel momento in cui puoi esplorare il tuo vissuto rispetto a qualsiasi situazione, puoi arrivare a soluzioni più precise e vicine al tuo Sé e quindi ai tuoi bisogni e necessità perché hai avuto la possibilità di accorgerti di stare provando una gamma più ampia di emozioni e pensieri che hanno aperto la porta ad ulteriori possibilità e modalità di risoluzione del problema stesso

Ti auguro che la capacità negativa diventi un tuo strumento personale affinché tu possa riuscire ad accettare l’incertezza, l’errore, il dubbio per arrivare ad osservare in profondità, cogliere le sfumature e i dettagli, porti nuove domande (anche assurde) ed allargare i confini della tua conoscenza e consapevolezza
Ci sono momenti in cui può essere un piacere so-stare in ciò che c’é ed imparare a non sapere cosa fare subito

Se ti senti in una spirale negativa e vuoi gestire questa fase della vita, clicca qui per chiedere informazioni su un primo incontro gratuito con me

A presto!

Enrica

“La vita è un viaggio, non una destinazione!” Ralph Waldo Emerson


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