Bali è un’isola bellissima dell’Indonesia dove ho passato le ultime due settimane a visitare templi, conoscerne la cultura, la spiritualità, ad osservare i rituali lenti e precisi dei suoi abitanti.
A lungo andare il sorriso calmo e autentico che CIASCUNA persona mi rivolgeva, mi scaldava il cuore.

Una risorsa innata che hanno i balinesi, è senz’altro la pazienza.
Se ti trovi imbottigliato nel traffico per più di mezz’ora con mille motorini in strada, non aspettarti scene di sfogo perché nessuno si innervosisce o lancia insulti, né all’interno dell’auto né fuori ma anzi in quei momenti mi è capitato di assistere a scambi di chiacchere e fragorose risate fra il mio “tour driver” e un altro autista dai rispettivi finestrini! Tipo in questo modo:

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Questo é il concetto: se non ci può fare niente, almeno fattela passare al meglio!

Nelle zone turistiche molti balinesi ti fermano per strada per vendere i loro servizi, come trasporti e tour dell’isola, massaggi nei centri Benessere, spettacoli di danze caratteristiche nei vari templi della città, dopo qualche giorno ti sembra di non poterne più di questa insistenza eppure nonostante i diversi e ormai automatici “no” che escono dalla tua bocca, loro ti continuano a sorridere, ad avere la stessa modalità gentile, salutandoti alla fine con un bel complimento.
A quel punto che fai? Sorridi anche tu e il fastidio se ne va.

Quando contratti al mercato un prezzo di un oggetto o di un vestito, se il tuo rilancio è troppo basso, te lo dicono in modo così divertente che si instaura uno spassoso gioco di tira e molla, da vera leadership!

Basta, ad un certo punto mi volevo proprio arrabbiare! 😉
Ero stufa di lottare nella camera dell’albergo per due notti consecutive con blatte giurassiche e in più la mattina seguente, dopo colazione mi ero scocciata per aver dovuto aspettare dieci minuti in giardino che finissero di pulire la camera, mi ripetevo:”perché sono entrati senza aspettare che uscissi dall’hotel!? uffa, io mi voglio lavare i denti!!”
Il giorno dopo i ragazzi dello staff mi hanno fatto notare che il bungalow si trovava immerso tra le risaie di Ubud e che è normale che qualche insetto entri in camera e con modi molto candidi mi hanno ripetuto che in fin dei conti le blatte non sono animali così pericolosi.
In seguito all’occorrenza e a qualsiasi ora si sono resi disponibili a togliere tutti gli ospiti indesiderati e a cercarmi per tutta la struttura per chiedermi il permesso, prima di entrare in camera per pulirla..mi sono sentita un’occidentale viziata con il broncio facile.
Niente, neanche questa volta sono riuscita ad arrabbiarmi!! Perché ho cambiato subito umore e in realtà poi ho così tanto amato quel panorama di fronte alla mia camera, quel verde brillante, i rumori della natura, il canto delle rane, dei gechi, il silenzio..

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Due giorni dopo prenoto un massaggio in hotel, dopo poco la responsabile del centro mi viene incontro e mi chiede se è un problema spostare di mezz’ora l’appuntamento perché le massaggiatrici dovevano finire la loro preghiera giornaliera e portare i doni e le offerte al tempio.. Il modo in cui l’ha fatto, come me lo ha chiesto mi ha riempito di una sensazione di grande gratitudine.
Secondo te gliel’ho negato o mi sono arrabbiata? Ovvio che no.

Arriva un altro giorno, con aria di sfida mi dico, oggi ce la faccio, si, si!
Brontolo davanti alla cameriera del ristorante che non capisce l’inglese, “Excuse-me io ho chiesto rice with V-E-G-E-T-A-B-L-E-S! ” le mie sopracciglia si abbassano, le labbra si serrano, il mio tono di voce si fa sempre più alto e i miei occhi fissano duramente il piatto di riso condito con pezzi di carne, anche il mio stomaco brontola forte, più che altro a causa della fame.
La cameriera intanto ha un’espressione dispiaciuta e angosciata, balbetta qualche frase e alla fine con un coraggio da leone, esprime le sue emozioni, le sue paure, quello che sente in quel preciso momento e mi chiede “Are you angry with me?”

Altro che corsi sulla comunicazione assertiva!!
“Sei arrabbiata con me”, diretto, chiaro, onesto che mi lascia senza più parole e mi fa ricordare che è la MIA la responsabilità di assicurarmi un piatto vegetariano senza dare mai nulla per scontato.
La rabbia scompare, fallisco anche questa volta, per fortuna.

Mi accorgo che i Balinesi non amano esprimere sentimenti negativi come rabbia, collera e ira in pubblico davanti agli altri, è considerato maleducazione urlare o alzare la voce o mostrare espressioni cattive. Uaooo… sento che ho ancora tanto da imparare e accettare.

Ancora una volta ho avuto conferma che siamo noi i padroni delle nostre emozioni e siamo noi che scegliamo quale tipo di reazione avere, quale tipo di significato dare agli avvenimenti.
Siamo noi che decidiamo come affrontare le cose e quanta influenza e potere dare a determinati eventi o persone. Eh no, le emozioni non capitano! Nessuno ci può far arrabbiare a meno che non siamo noi a permetterglielo.
Tutto questo influenza la qualità delle nostre relazioni, della nostra vita e della nostra felicità.
Tu, ti sei mai chiesto che emozioni vuoi provare oggi?

Ecco così alcune cose che ho appreso da questo viaggio:
– lavorare con il sorriso e trattare bene gli altri è meglio che non farlo, si ottengono più risultati, tu stai meglio e il cliente anche.
– vivi il presente e lascia andare le paure inutili, lasciare la zona di comfort ti aiuterà a fare dei cambiamenti e ad evolverti.
– gioisci di una giornata di sole, di un bel paesaggio della natura, di una buona musica rilassante, del sorriso di uno sconosciuto, senti che tutta questa bellezza è lì per te. A volte bastano davvero piccole cose per farci stare bene.
– l’energia va dove metti l’attenzione, se mantieni l’attitudine a ringraziare, il mondo ti risponderà e ti ringrazierà, quando meno te l’aspetti.
– sii molto specifico nelle tue richieste, alimentari e non.
– le situazioni su cui facciamo resistenza spesso sono quelle su cui occorre lavorare, sono quelle in cui abbiamo più bisogno di crescere. Chiediti cosa è che ti disturba, cosa puoi imparare dalla situazione, cosa stai evitando, cosa sarebbe utile invece affrontare?
– sii sempre te stesso, le persone lo sentiranno e lo apprezzeranno.

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Sono contenta perché sono riuscita a portarmi a casa un po’ di Bali e anche degli ottimi spunti per il Laboratorio emozionale del 06 Dicembre!
Questa è la mia esperienza, se ti va fammi sapere qual è la tua, condividi, commenta!

Enrica


Commenti Facebook

    0 replies to "A Bali è impossibile arrabbiarsi!"

    • Mr.Loto

      Viaggiare apre la mente e ci fa scoprire che, in ambienti diversi, avremmo potuto essere diversi. E’ bello, tornando a casa, portarsi dietro qualche nuovo ed utile insegnamento di vita oltre ai souvenir! 🙂

      • dirna2010

        Hai proprio ragione, il viaggio può essere una grande metafora di vita.
        Grazie per il tuo commento Mr. Loto. A presto!

    • Paola Poggiali

      Enri, il tuo articolo mi è piaciuto molto. È molto interessante la chiave di lettura con cui hai esaminato anche le più semplici azioni della tua vacanza. In bocca al lupo per il tuo laboratorio emozionale il 6 dicembre. Un sorriso Paola

      • dirna2010

        GRAZIE per le tue parole, un sorriso e un abbraccio a te Paola!!

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