Si, sei stato bravo! No, hai sbagliato! Pensi che bastino una pacca sulla spalla e una lettera di richiamo per migliorare?

Come dare e ricevere feedback di qualità

Quando qualcuno ti sta dicendo che hai commesso un errore, quali pensieri hai e quali sensazioni provi?

Desideri ricevere feedback?

Cosa credi a proposito del feedback?

Hai mai chiesto di ricevere un parere sul modo in cui agisci e su quello che fai? Se si, eri pronto a riceverlo?

Quanto ti consideravi aperto a vederti attraverso la percezione delle altre persone? Quanto sei capace di usare il feedback ricevuto?

Sai che i dipendenti che ricevono feedback positivi dal proprio responsabile sono più incentivati a far bene il proprio lavoro?

Nel linguaggio corrente, dare e ricevere feedback individua un processo comunicativo, verbale e non verbale, attraverso il quale una persona esprime le proprie opinioni, comprensioni, valutazioni e sentimenti riguardo il comportamento o il lavoro di un’altra persona.

La parola “Feed-back”, deriva dal verbo inglese to feed, che significa “nutrire” e back che significa “indietro”. E’ facile riconoscerlo come un mezzo di comunicazione di grande utilità che ci permette di far emergere informazioni preziose e trarre molti benefici.

Per questo ricevere feedback è importante perché abbiamo bisogno di conoscere una risposta alle nostre azioni. Ed è altresì importante saper dare feedback di qualità, di nutrimento.

In entrambi i casi, per poterlo ricevere e per poterlo dare, occorrono determinate risorse e tecniche.

Molte persone non sanno realmente come dare feedback, quello che fanno è dare dei giudizi, valutazioni, letture della mente. Anche ricevere feedback rappresenta un momento in cui è molto importante imparare a separare il feedback dalla propria persona.

Allora, ecco i punti essenziali su come ricevere e dare feedback in maniera efficace:

Come Ricevere Feedback

– Considera il feedback come un’informazione; Chiediti: Perché voglio ricevere feedback? In che modo mi aiuterà? Per quale motivo?

Ascolta accuratamente, cerca di mantenerti aperto e disponibile.

– Verifica di aver capito tutto.

– Respingi l’incompetenza o l’ imprecisione delle altre persone nel darti feedback non utili; Chiedi chiarimenti, fai domande precise, invita la persona a renderti il feedback specifico con termini esatti.

– Non spendere troppo tempo nel volerti giustificare o dare spiegazioni, piuttosto aiuta chi parla a spostarsi dal giudizio al feedback sensorialmente basato (vedremo tra poco cosa significa). Spiega che solo in questo modo, puoi decidere di sperimentarlo come una vera informazione per il tuo miglioramento e la tua crescita personale e professionale.

– Prendi ciò che si adatta a te

Ringrazia del feedback ricevuto

Come Dare feedback

Innanzitutto il feedback va dato con cura e attenzione alla relazione, utilizzando un tono e delle espressioni che comunichino l’intenzione di aiutare e supportare, non di punire, umiliare o di far sentire l’altra persona in colpa e non all’ altezza. Va dato senza giudizio e valutazione personale.

Rivela subito l’obiettivo del tuo feedback: ad esempio, dicendo “Vorrei che parlassimo di…”, “C’è un argomento che vorrei affrontassimo insieme” o “Vorrei condividere dei pensieri con te

Il feedback costruttivo:

– E’ sensorialmente basato e comportamentale: cioè si basa sui sensi e descrive il fatto, il comportamento, non la persona. Per esempio, “Quello che ho visto e udito..”

– Parte con l’esposizione sincera di un punto positivo e poi prosegue con ciò che si può fare meglio. Ricorda che sui cui basi il feedback, deriva pur sempre dalla tua esperienza soggettiva e visione del mondo, non cercare di suggerire quello che scriveresti o come faresti tu. Non è necessario.
E’ la tua prospettiva e non è la legge universale, per forza uguale per tutti. Lo scopo è di tirare fuori il meglio da quella persona e non renderla simile a te. Tienilo presente. Inizia con “Ciò che mi è piaciuto é..”, “Ciò che hai fatto bene per me é..” e poi prosegui con “Ciò che è da migliorare dal mio punto di vista, seconda la mia esperienza è …

– E’ specifico e concreto, non generale: non è semplicemente ok mi piace o non mi piace. Va dato con informazioni precise su cosa ti è piaciuto, dettagli che possono portare a dei piccoli passi, utili e concreti. Per esempio “Ti stai comportando male” o “Devi essere più socievole”, sono indicazioni troppo vaghe ed ampie, creano confusione e lasciano spazio a troppe e diverse interpretazioni e il rischio è che la persona non riesca a trovare il modo di correggersi e sviluppare nuove capacità e competenze. Ogni volta che è possibile, è bene spiegare nel dettaglio e includere esempi pratici e azioni di risoluzione.

– E’ opportuno, dato nel momento e luogo giusto, creando un’atmosfera serena e di fiducia reciproca in cui sentirsi a proprio agio.

– E’ immediato, senza far passare troppo tempo. Non aspettare che passi una settimana o addirittura un mese, sii puntuale. In questo modo sarà più facile per l’altra persona, cogliere al massimo i dettagli per capire cosa e come cambiare.

– E’ orientato al risultato. Chiediti: “Qual’è il risultato che chi riceve feedback vuole ottenere?”, “In che modo posso aiutarlo a raggiungerlo?”

– E’ orientato all’azione, fornisce il primo passo per il miglioramento

Il feedback è intorno a noi, ogni volta che parliamo con qualcuno, ogni volta che comunichiamo in qualsiasi nostra occasione sociale, lo facciamo anche attraverso dei feedback. E ogni volta che ascoltiamo, impariamo di più su noi e sugli altri.

Il feedback non è una perdita di tempo ma un prezioso scambio di informazioni che permette di dare valore alle nostre relazioni, è un investimento indispensabile per crescere e prendere scelte più attente ed efficaci.

Buon allenamento! 🙂

Enrica